Specializzato in storia della letteratura numismatica, concentra le proprie ricerche sulle pubblicazioni italiane edite a partire dal XVI secolo, con l’obiettivo di ricostruire criticamente il processo attraverso il quale la scienza delle monete si è affermata come disciplina nel panorama culturale nazionale.
L’indagine, condotta con metodo sistematico, ha riportato alla luce contributi dimenticati o mai adeguatamente valorizzati, restituendo visibilità a opere pubblicate tra il Seicento e l’Ottocento, fondamentali per comprendere l’evoluzione degli studi numismatici. I risultati raggiunti sono stati presentati in congressi scientifici nazionali e internazionali.
Particolare attenzione è riservata ai manoscritti, ai carteggi tra studiosi e alla documentazione conservata negli archivi pubblici e privati. Le lettere, spesso corredate da disegni di monete, appunti bibliografici, giudizi critici e riflessioni personali, offrono una prospettiva viva e concreta sulla formazione del sapere e sulle relazioni, talvolta animate da rivalità o sentimenti di reciproca stima, che ne favorirono la diffusione. Il loro esame consente di delineare le reti intellettuali nelle quali maturò il dibattito numismatico e di restituire profondità umana e storica a una disciplina troppo spesso ridotta a pura elencazione tecnica. Si delinea così una vera e propria «filologia antiquaria», capace di cogliere il divenire della materia nella sua dimensione più autentica.
Accanto a questo filone principale, le sue ricerche si estendono allo studio delle zecche dell’Italia meridionale e della Sicilia, dal Medioevo al XIX secolo, considerate soprattutto negli aspetti storico-istituzionali e nelle dinamiche della circolazione monetaria. Ulteriori approfondimenti riguardano le emissioni del Regno d’Italia e la medaglistica borbonica, interpretate quali espressioni del potere e strumenti di costruzione dell’identità politica e dinastica.

